Milo Infante approda a Mediaset: “Per me è un punto di arrivo”

Il comunicato ufficiale di Cologno Monzese chiude ogni speculazione: il giornalista entra nel Gruppo con un ruolo di vertice nell'area informazione e nuovi progetti editoriali

È ufficiale: Milo Infante lascia la Rai ed entra a far parte del Gruppo Mediaset. Il comunicato stampa diffuso oggi, 10 giugno 2026, da Cologno Monzese mette la parola fine alle indiscrezioni degli ultimi giorni e conferma quello che Davide Maggio e Giuseppe Candela di Dagospia avevano anticipato: il conduttore di Ore 14 ha scelto la televisione commerciale.

Un ruolo di vertice nell’informazione

Il comunicato è chiaro sul perimetro del nuovo incarico. Infante non entra in Mediaset semplicemente come conduttore: sarà subito al lavoro con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi, e ricoprirà un ruolo di vertice nell’area dell’informazione del Gruppo, contribuendo alla definizione delle strategie e allo sviluppo dell’offerta news. Un ingresso dall’entrata principale, come si dice in questi casi.

“Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia”

A rendere il comunicato ancora più significativo è la dichiarazione dello stesso Infante, che non lascia spazio a interpretazioni: «Mediaset per me è un punto di arrivo». Il giornalista ringrazia esplicitamente Pier Silvio Berlusconi per la fiducia ricevuta, descrivendo il Biscione come «un punto di riferimento per la televisione italiana» e annunciando di affrontare la nuova sfida «con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee».

Vent’anni in Rai e una rottura annunciata

Il trasferimento chiude un capitolo lungo oltre vent’anni. In Rai dal 2003, Infante aveva costruito la sua identità televisiva su Rai 2 con Ore 14 e Ore 14 Sera, programmi che nell’ultima stagione avevano toccato stabilmente il milione di spettatori con share intorno al 10%. Numeri che Mediaset ha evidentemente tenuto bene in mente quando ha deciso di corteggiarlo.

La rottura con Viale Mazzini aveva radici profonde. Secondo le ricostruzioni di Candela su Dagospia, Infante aveva accumulato negli anni una serie di frustrazioni: la cronaca nera su Rai 1 trasmessa in contemporanea alla sua striscia, gli attacchi pubblici di Bruno Vespa, l’inserimento di una striscia affidata a Tommaso Cerno, e il caso Roberta Bruzzone. Il colpo finale era arrivato con la trattativa per La Vita in Diretta, sfumata senza spiegazioni. Già il 5 giugno, nell’ultima puntata di Ore 14 Sera, le sue parole di commiato citando Stephen King “ci sono altri mondi al di fuori di questo” erano suonate come un addio mascherato appena.

Cosa succede ora

I dettagli sui programmi specifici che condurrà arriveranno presumibilmente con la presentazione dei palinsesti Mediaset, attesa per luglio. Le ipotesi circolate nelle ultime ore parlano di un talk in prima serata su Rete 4 e di un possibile approdo alla guida di Dentro la Notizia. Quel che è certo, oggi, è che uno dei giornalisti televisivi più solidi degli ultimi anni cambia sponda. Per Rai 2 si apre invece un problema concreto: trovare chi possa reggere il pomeriggio con la stessa tenuta di ascolti.

ULTIME NEWS

POTREBBERO INTERESSARTI