Laura Pausini sarà una delle protagoniste assolute del Festival di Sanremo 2026. L’artista romagnola è stata annunciata come co-conduttrice dell’intera edizione, affiancando Carlo Conti per tutte e cinque le serate della manifestazione, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026 al Teatro Ariston.
Per Pausini si tratta di un debutto inedito in un ruolo diverso da quello di interprete o ospite: per la prima volta sarà alla guida del Festival, assumendo una posizione centrale nella narrazione televisiva dell’evento musicale più seguito del Paese.
Un ritorno che chiude il cerchio
Il legame tra Laura Pausini e Sanremo è profondo e simbolico. Proprio dal palco dell’Ariston è partita la sua carriera, all’inizio degli anni Novanta, quando vinse tra le Nuove Proposte con La solitudine. Da allora, il suo percorso artistico si è sviluppato ben oltre i confini nazionali, trasformandola in una delle voci italiane più riconosciute a livello internazionale.
La conduzione del Festival rappresenta quindi una sorta di ritorno alle origini, ma con uno sguardo completamente nuovo: non più concorrente o superospite, bensì figura di riferimento dell’intera macchina sanremese.
Sanremo 2026: quando e dove va in onda?
Il Festival di Sanremo 2026 andrà in onda su Rai 1, RaiPlay e Rai Radio 2 per cinque serate consecutive, dal martedì al sabato. Al fianco di Laura Pausini ci sarà Carlo Conti, che tornerà a ricoprire il doppio ruolo di conduttore e direttore artistico, garantendo continuità editoriale e una gestione solida del format.
L’edizione 2026 si inserisce in un calendario televisivo particolarmente rilevante: arriverà subito dopo le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina e a ridosso dell’Eurovision Song Contest, aumentando l’attenzione internazionale attorno alla kermesse.
La presenza di Laura Pausini alla conduzione non è solo una scelta artistica, ma anche strategica. La sua carriera globale, costruita tra Europa, America Latina e Stati Uniti, rafforza l’immagine di un Festival sempre più aperto al dialogo internazionale, pur restando fortemente ancorato alla tradizione della canzone italiana.
L’appuntamento è fissato per febbraio: cinque serate che, ancora una volta, promettono di catalizzare l’attenzione del Paese.
